Mi sento in trappola

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Mi sento in trappola

Messaggio Da Debbie il 10.07.17 9:27

Buongiorno dottoressa, spero che lei possa darmi una mano a capire questo senso di oppressione che mi ha preso da qualche tempo.
Io e mio marito abbiamo deciso qualche mese fa di avere dei bimbi e da allora ci proviamo ogni mese con entusiasmo, ma ogni volta che si avvicina il momento in cui spero di avere un ritardo, comincio a diventare nervosa. Mi arrabbio per tutto, divento isterica e anche a volte "cattiva". La persona he più subisce questo mio carattere è proprio mio marito che all'inizio era molto paziente, ma ora vedo che è diventato più freddo e distaccato in quei "miei momenti".
Non parliamo poi quando mi arriva il ciclo e scopro che anche quel mese non sono rimasta incinta. Mi chiudo in me stessa e sento un peso sullo stomaco e come se mi sentissi compressa e non avessi aria. Sto proprio male fisicamente e non riesco a capire perchè.
Lo so che è presto e che faccio tutto bene (ho incominciato a misurare la temperatura basale per capire i giorni fertili), ma questa cosa comincia a stressarmi per davvero. Perciò mi chiedo: io lo voglio veramente questo bambino? O questo comportamento mi porterà solo a stare male e basta?
Non riesco a cambiarlo, però. E' più forte di me. Cosa posso fare? Grazie.
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Debbie
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Re: Mi sento in trappola

Messaggio Da delietopsicoterapeuta il 18.07.17 17:45

Cara lettrice, mi rendo conto che stai vivendo una situazione difficile.
Sono certa che la scelta di misurare la temperatura sia stata fatta con ponderazione poichè  ritenuta necessaria per aumentare le possibilità di avere  al più presto un bambino.
Tuttavia questo metodo ha, in un certo modo,  il suo rovescio della medaglia, poichè incide su quella spontaneità e libertà che normalmente fanno parte dell'espressione della vita sessuale della coppia, e ciò in alcuni casi può arrivare fino al punto di essere vissuto male da uno dei partner o da entrambi.
Infatti nel vostro caso quest' eventualità sembra essersi verificata.
Vi consiglierei allora di parlare insieme tra voi il più possibile del vostro disagio,  di come vi sentite reciprocamente, e di esprimere l'un l'altra  - attraverso un dialogo sincero - le vostre resistenze e paure ma anche le speranze e i desideri, al fine di recuperare  così quel clima di intimità e di complicità che si sta un po' logorando.
Per riuscire quanto prima  a trovare la via per superare queste difficoltà, credo che potrebbe anche aiutare rivolgersi al supporto di uno psicologo.

delietopsicoterapeuta
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