Frammenti di libri

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Frammenti di libri

Messaggio Da Ro il 30.08.16 7:41

Le pagine di un libro. Le frasi che cambiano l'umore. Le parole che fremono per essere lette, quelle che è facile ricordare a memoria. Quelle che sono un mantra. Parole che ci spingono alla riflessione... o al baratro. Parole che sanno di casa, passione, armonia, lotta interiore. Quelle con le quali fuggiremmo, quelle che viaggiano sotto la pelle provocando dolci sussulti o brividi inattesi. Parole che ci corteggiano, parole che vezzeggiano l'animo e l'innalzano. Parole che ci fanno urlare di rabbia, che ci sottomettono, che ci imprigionano.
Le parole che leggiamo e che fanno breccia sono spesso quelle che vorremmo condividere con il mondo intero.
Perché il mondo ancora non sa quanto ha da imparare, non si rende conto di quali e quanti tesori alcune parole posseggano e cèlino a chi non le sa leggere.

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Re: Frammenti di libri

Messaggio Da Ro il 31.08.16 21:10

Ok, comincio io...

Allora pensò che per quanto la vita sia incomprensibile, probabilmente noi la attraversiamo con l’unico desiderio di ritornare all’inferno che ci ha generati, e di abitarvi al fianco di chi, una volta, da quell’inferno, ci ha salvato. Provò a chiedersi da dove venisse quell’assurda fedeltà all’orrore, ma scoprì di non avere risposte. Capiva solo che nulla è più forte di quell’istinto a tornare dove ci hanno spezzato, e a replicare quell’istante per anni. Solo pensando che chi ci ha salvati una volta lo possa poi fare per sempre. In un lungo inferno identico a quello da cui veniamo. Ma d’improvviso clemente. E senza sangue.

Senza sangue di Alessandro Baricco

E oggi mi sento un po' così...
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Re: Frammenti di libri

Messaggio Da chiffon il 12.09.16 2:04

Questa mi calza a pennello...sempre...
"...Poi non è che la vita vada come tu te la immagini. Fa la sua strada. E tu la tua. E non sono la stessa strada. Così... Io non è che volevo essere felice, questo no. Volevo... salvarmi, ecco: salvarmi. Ma ho capito tardi da che parte bisognava andare: dalla parte dei desideri. Uno si aspetta che siano altre cose a salvare la gente: il dovere, l'onestà, essere buoni, essere giusti. No. Sono i desideri che salvano. Sono l'unica cosa vera. Tu stai con loro, e ti salverai. Però troppo tardi l'ho capito. Se le dai tempo, alla vita, lei si rigira in un modo strano, inesorabile: e tu ti accorgi che a quel punto non puoi desiderare qualcosa senza farti del male. E' lì che salta tutto, non c'è verso di scappare, più ti agiti più si ingarbuglia la rete, più ti ribelli più ti ferisci. Non si ne esce. Quando era troppo tardi, io ho iniziato a desiderare. Con tutta la forza che avevo. Mi sono fatta tanto di quel male che tu non te lo puoi nemmeno immaginare."

A. Baricco Oceano mare

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Re: Frammenti di libri

Messaggio Da chiffon il 20.09.16 1:03

Scusate ma sono praticamente monotematica!
Tu non sei come gli altri, Dann, tu fai delle cose, tante cose, e ne immagini ancora delle altre ed è come se non ti bastasse una vita sola per farcele stare tutte.
IO non so... a me la vita sembrava già difficile... sembrava già un'impresa viverla e basta. Ma tu... tu sembra che devi vincerla, la vita, come se fosse una sfida....sembra che devi stravincerla... una cosa del genere. Una roba strana. Un po' come fare tante bocce di cristallo... e grandi.... prima o poi te ne scoppia qualcuna... e a te chissà quante te ne sono già scoppiate, e quante te ne scoppieranno... Però... Però quando la gente ti dirà che hai sbagliato... e avrai errori dappertutto dietro la schiena, fottitene.
Ricordatene. Devi fottertene.
Tutte le bocce di cristallo che avrai rotto erano solo vita....non sono quelli gli errori..... quella è vita... e la vita vera magari è proprio quella che si spacca, quella vita su cento che alla fine si spacca..... io questo l'ho capito, che il mondo è pieno di gente che gira con in tasca le sue piccole biglie di vetro....le sue piccole tristi biglie infrangibili..... e allora tu non smetterla mai di soffiare nelle tue sfere di cristallo..... sono belle, a me è piaciuto guardarle, per tutto il tempo che ti sono stato vicino... ci si vede dentro tanta di quella roba..... è una cosa che ti mette l'allegria addosso... non smetterla mai..... e se un giorno scoppieranno anche quella sarà vita, a modo suo..... meravigliosa vita.


"Voleva rispondergli un sacco di cose. Ma quando ti viene quella voglia di piangere pazzesca, che proprio ti strizza tutto, che non la riesci a fermare, allora non c'è verso di spiaccicare una sola parola, non esce più niente, ti torna tutto indietro tutto dentro, ingoiato da quei dannati singhiozzi, naufragato nel silenzio di quelle stupide lacrime. Maledizione. Con tutto quello che uno vorrebbe dire..E invece niente, non esce fuori niente."

"Accadono cose che sono come domande. Passa un minuto, oppure anni, e poi la vita ti risponde."

"...Quando il signor Rail era poco più che un ragazzo, andò un giorno a Moriva, perché a Morivar c’era il mare.
E fu lì che vide Jun.
E pensò: io vivrò con lei.
...
– Io mi chiamo Dann Rail.
– E allora?
– No, niente, volevo dire che… stai per partire?
– Sì.
– Dove vai?
– E tu?
– Io da nessuna parte. Io non parto.
– E cosa fai qui?
– Sono venuto a prendere qualcuno.
– Chi?
– Te.
/ Dovevi vederla, Andersson, era di una bellezza… Aveva una sola valigia, posata per terra, e in mano un pacco che teneva stretto, che non mollava mai, quel giorno non lo mollò mai un attimo. Non voleva andarsene da lì, voleva salire su quella nave, e allora io le chiesi “Tornerai?” e lei rispose “No”. E io dissi “Allora non credo che ti convenga partire davvero”, così le dissi. E perché?” Mi chiese, “E perché?” /
– Perché se no come farai a vivere con me?
/ E allora lei rise, era la prima volta che la vedevo ridere, e tu lo sai bene, Andersson, com’è Jun quando ride, non è che uno può star lì e far finta di niente, se c’è Jun che gli ride lì davanti è chiaro che uno finisce per pensare se io non bacio questa donna impazzirò. Ovviamente non era esattamente quello che pensava anche lei, ma quel che è importante è che rise, giuro, lei era lì, in mezzo a tutta quella gente, con il suo pacco stretto tra le braccia, e rise /
...
E’ per questo che un giorno, da Morivar, arrivò il signor Rail, e insieme a lui c’era una ragazza così bella come a Quinnipak non se n’erano mai viste. E’ per questo che si amarono, quei due, in quel modo così strambo, che a vederlo sembrava impossibile, e però era bello, che se solo si potesse imparare…

Quando ho letto questo passo ho pensato :" non è possibile perla proprio di me"! (nave a parte)

Castelli di rabbia A. Baricco

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Re: Frammenti di libri

Messaggio Da Ro il 20.09.16 18:28

Eh, mia cara! Tu sì che mi fai sempre innamorare... hai sempre le parole giuste! Felice
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Re: Frammenti di libri

Messaggio Da chiffon il 18.10.16 22:15

_Le storie non sono ritratti.
_Jasper Gwyn pensava di si. Un giorno, che eravamo seduti in un parco, mi spiegò che tutti abbiamo una certa idea di noi stesi, magari appena abbozzata,confusa, ma alla fine siamo portati ad avere una certa idea di noi stessi, e la verità è che spesso quell'idea la facciamo coincidere con un certo personaggio immaginario con cui ci riconosciamo.
......
Jasper Gwyn mi ha insegnato che non siamo personaggi, siamo storie, disse Rebecca. Ci fermiamo all'idea di essere un personaggio impegnato in chissà quale avventura, anche semplicissima, ma quel che dovremmo capire è che noi siamo tutta la storia, non solo quel personaggio. Siamo il bosco dove cammina,il cattivo che lo frega, il casino che c'è attorno, tutta la gente che passa, il colore delle cose,i rumori.
_Jasper Gwyn diceva che tutti siamo qualche pagina di un libro, ma di un libro che nessuno ha mai scritto e che invano cerchiamo negli scaffali della nostra mente. Mi disse che quello che cercava  di fare era scrivere quel libro per la gente che andava da lui.


Mr.Gwyn A. Baricco

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Re: Frammenti di libri

Messaggio Da serensara' il 17.01.17 11:54

“Conoscere davvero qualcuno è qualcosa di talmente complesso, raro, fatale. Conoscere davvero qualcuno è per sempre.”

“Sono stata tante cose, lì: triste, felice, con i capelli a caschetto, lunghi, corti, con il morbillo, le ginocchia sporche, ho avuto gli incubi dei dieci anni, i segreti tremendi dei quindici, le delusioni dei venti, gli stupori dei venticinque, ho fatto le ******* dei dieci, dei quindici, dei venti e dei venticinque, mentre di là cucinava mia madre, usciva e rientrava mio padre, nasceva mio fratello, passeggiava un gatto, un cane, un altro cane, un coinquilino, un altro coinquilino, un altro ancora, mi sono innamorata, sono stata ricambiata, ma poi no, lasciata, ma poi no, annoiata, noiosa, voluta, perduta, cretina, moglie. Sempre e comunque protetta. Dalla violenza della realtà, dicevo io.”

entrambi di Chiara Gamberale "Per 10 minuti"
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Re: Frammenti di libri

Messaggio Da Ro il 17.01.17 11:57

Da brivido... bellissimi frammenti!










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Re: Frammenti di libri

Messaggio Da serensara' il 17.01.17 12:04

«Un giorno l'amore finisce e basta. E lo fa così, un mercoledì sera, senza preavviso. Sei lì che guardi "Chi l'ha visto", con il pigiama di pile e i calzini antiscivolo, e lo osservi, e ti sembra di vederlo per la prima volta, che mangia fissando lo schermo, una forchettata di pasta dopo l'altra, e ti rendi conto che non ce la fai più. Ma nemmeno un po'. E che non puoi resistere un altro minuto seduta su quel divano con il pigiama di pile e i calzini antiscivolo. Cioè, per carità, gli vuoi un bene dell'anima, e se avesse bisogno di un rene glielo daresti senza batter ciglio, ma ecco, è lì il problema: preferiresti dargli un rene che non un'altra parte di te... E questo perché? Perché, ripeto, un giorno finisce e basta. E questo non te lo dicono nei film, o nei libri, perché succede appena finiscono i titoli di coda. Perché la verità è che Richard Gere non ha mai smesso di rinfacciare a Julia Roberts di battere sul Sunset Boulevard, e Julia Roberts si è stufata dopo dieci minuti di stare su quella ***** di panchina al freddo di Notting Hill insieme a Hugh Grant, e sempre Richard Gere non ha mai perdonato a Susan Sarandon di avergli fatto rinunciare alle lezioni di danza con Jennifer Lopez! È così che va la vita, non c'è mai un lieto fine, c'è solo una fine.»

"il peso specifico dell'amore" di Federica Bosco
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Re: Frammenti di libri

Messaggio Da serensara' il 17.01.17 12:10

"Innamorato? Questo sarebbe amore?" "Certo: ti brillano gli occhi quando senti il suo nome e se lei è presente non vedi nessun altro." "Un luogo chiamato Libertà" di Ken Follet
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